L’intervento, consiste nella realizzazione di un sopralzo per rispondere all’esigenza di ulteriore spazio espresso dalla Committenza.
La realizzazione della sopraelevazione si ripercuote sul posizionamento dell’ingresso alla casa e sul sistema di distribuzione verticale. Il progetto prevede lo spostamento dell’attuale ingresso all’immobile, dal lato nord al lato est. La scelta progettuale garantisce un percorso di accesso direttamente in linea con il cancello pedonale e la minimizzazione dello stesso. Un disimpegno, protetto da una bussola in vetro, consente di accedere al piano terra dell’appartamento o di raggiungere direttamente il piano primo (collegato al piano terra anche mediante la scala esistente) e il secondo tramite una scala di nuova realizzazione.
Il nuovo spazio al secondo piano è costituito da un’ampia zona soggiorno/pranzo, ripostiglio, camera e bagno opportunamente disimpegnati. Il soggiorno, rivolto verso sud, con annesso terrazzo gode di una vista verso la città storica, garantita mediante delle grandi superfici trasparenti distribuite per quasi tutta la lunghezza dei muri perimetrali. Il grande squarcio vetrato sottolinea il valore assegnato al rapporto tra architettura e paesaggio.
La progettazione è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di risparmio sul fabbisogno energetico tali da consentire il superamento dei parametri minimi stabiliti dalla legislazione vigente.
L’intervento prevede l’impiego di materiali ecocompatibili ed escludendo interazioni che possano avere proprietà tossiche per garantire elevati livelli di confort abitativo.
Il progetto, oltre alla realizzazione del sopralzo, interessa il disegno delle facciate del edificio. Le scelte progettuali sono finalizzate a conferire qualità architettonica all’edificio esistente. Gli interventi prevedono l’apertura di due nuove finestre sul prospetto sud (in corrispondenza della nuova scala) e il ridimensionamento di quelle esistenti. Al fine di ottenere un disegno pulito ed ordinato dei fronti ed esaltare la forma cubica dell’edificio, l’intervento prevede l’eliminazione di tutti gli aggetti esistenti quali il terrazzo del piano primo con relativa copertura e il tettino sovrastante l’attuale ingresso.
Su ogni facciata il progetto prevede un rivestimento in listelli di legno disposti in orizzontale per settori geometrici e proporzionali all’intero prospetto. L’effetto finale è rappresentato da un volume cubico ritmato da pieni, trattati ad intonaco e legno, e dai vuoti delle finestre.
Il progetto prevede l’utilizzo di accorgimenti tecnici al fine di creare simmetrie nei prospetti; tali soluzioni si riferiscono alle velette e alla finta finestra, inserite nelle facciate nord ed est, per correggere lo sbilanciamento dei relativi piani di facciata verso un lato, dovuto al volume aggiunto.
L’immagine che deriva dal progetto sottolinea l’attenzione per un’architettura fortemente plastica, connotata da un gioco di contrapposizioni: pieno-vuoto, statico-dinamico, legno-vetro-intonaco bianco.
Le scelte progettuali hanno permesso di ottenere uno scultoreo “parallelepipedo” poggiante sul terreno, opportunamente smontato e rimontato per lastre di vetro, setti di legno e setti di intonaco che, affiancati, assumono percettivamente spessori diversi.